Interoperabilità dell'ecosistema A2A: anche le AI di framework diversi possono chiamarsi tra loro
Hermes Messaging Platform, articolo 41: come il protocollo aperto A2A mette in comunicazione gli agenti intelligenti dei vari framework.
Se ogni marca di telefono potesse chiamare solo telefoni della stessa marca, il telefono sarebbe già stato eliminato. Gli agenti AI affrontano la stessa crisi — finché non è arrivato il protocollo A2A.
Il problema: le AI di ogni framework parlano lingue diverse, come dialetti
Immagina: a casa hai un agente Hermes, in ufficio usi un bot costruito con LangChain, e un amico ti ha consigliato un assistente scritto con CrewAI. Sono tutti molto capaci, ma il problema è — non si capiscono tra loro.
È come in Cina con le sette grandi famiglie dialettali: tutti riescono a chiacchierare animatamente con quelli del proprio villaggio, ma appena si va in un altro villaggio, si è persi. I framework AI attuali sono così: Hermes ha il suo modo di parlare, LangChain ha le sue interfacce, CrewAI ha le sue regole. Vuoi che Hermes passi un compito a LangChain? Mi dispiace, devi fare copia e incolla a mano, oppure scrivere un sacco di codice “colla”.
Questo è quello che si chiama “isola degli agenti”. Ogni AI è molto intelligente, ma messe insieme diventano stupide.
Perché A2A riesce a connetterle: un biglietto da visita + una lingua comune
Il protocollo A2A (Agent-to-Agent) serve proprio a risolvere questo problema di “comunicazione tra villaggi”. È un protocollo aperto promosso da Google e governato dalla Linux Foundation, con codice open source (Apache 2.0), e non appartiene a nessuna azienda. Cosa significa? Significa che non è una “roba privata” di qualche produttore, ma un “mandarino” concordato da tutti.
Il design di base di A2A è molto concreto, solo due cose:
Primo, l’Agent Card (biglietto da visita dell’agente). Ogni agente deve mettere un “biglietto da visita” in una posizione fissa (.well-known/agent-card.json), dove scrive chiaramente: come mi chiamo, cosa so fare, quali competenze ho, di quali permessi ho bisogno. Gli altri, guardando il biglietto, sanno subito se possono chiederti aiuto e come farlo. È come quando ricevi il biglietto da visita di un dipendente di un’altra azienda: guardi la posizione e capisci se è la persona giusta con cui parlare.
Secondo, chiamate standard JSON-RPC 2.0. Tutti gli agenti comunicano su una “linea telefonica” unificata — inviare messaggi, ricevere messaggi, annullare attività, controllare lo stato di avanzamento: sono tutte azioni standard. Inoltre supporta lo streaming SSE, proprio come una telefonata: l’altro parla e tu ascolti in tempo reale, senza dover aspettare che finisca tutta la frase lunga per reagire. Per le attività lunghe c’è anche la notifica via webhook: quando ha finito, ti avvisa, senza dover stare lì a controllare.
Questo design rende A2A perfettamente complementare a un altro protocollo molto popolare, MCP: MCP risponde a “quali strumenti posso usare”, A2A risponde a “chi può fare il lavoro al posto mio”. Uno gestisce gli strumenti, l’altro gestisce la collaborazione.
Panorama dell’ecosistema: con chi si può interoperare?
La documentazione ufficiale è molto chiara: il plugin A2A di Hermes può interoperare con qualsiasi controparte compatibile con A2A. Questo significa:
- Un altro Hermes (ovviamente)
- Agenti LangChain (sì)
- Agenti CrewAI (sì)
- Agenti ADK di Google (sì)
- Qualsiasi cosa costruita con l’a2a-sdk ufficiale (tutto sì)
E queste interoperazioni non sono solo teoria — sono già state verificate con l’a2a-sdk Python ufficiale: parsing del biglietto da visita, invio messaggi, conversazione in streaming, tutto funziona.
Casi reali: collaborazione cross-framework già in atto
Caso 1: Hermes + OpenClaw sulla stessa macchina (GitHub issue #42747)
Un utente eseguiva contemporaneamente Hermes e OpenClaw sullo stesso Mac, ed entrambi gli agenti erano collegati a Telegram. Ma Telegram ha un limite fastidioso: nei gruppi, i bot non vedono i messaggi degli altri bot. Quindi queste due AI, pur vivendo sotto lo stesso tetto, potevano comunicare solo tramite passaparola manuale dell’utente.
Questo è esattamente lo scenario tipico per A2A: far sì che Hermes deleghi direttamente compiti alle competenze di OpenClaw, e viceversa, bypassando completamente Telegram e la mediazione umana. Gli agenti si chiamano direttamente tra loro, senza passare dal centralino.
Caso 2: Proposta di integrazione con Gotong (#58325)
Gotong è una piattaforma di orchestrazione dei flussi di lavoro self-hosted, una specie di “project manager” per gli agenti. L’idea della proposta: Hermes si occupa di memoria personale, ragionamento e decisioni; Gotong gestisce lo strato di collaborazione governata — pianificazione delle attività, approvazioni umane, registro completo delle operazioni. I due si collegano tramite endpoint A2A, ognuno fa ciò che sa fare meglio.
Caso 3: Collaborazione aziendale a zero invasione (#67951)
Qualcuno ha proposto una soluzione di transizione più leggera: creare un pacchetto di collaborazione usando completamente il meccanismo Skill di Hermes, dove gli agenti chiamano script shell tramite strumenti da terminale, e gli script comunicano con un hub centrale via HTTP. Zero modifiche al codice, e si ottiene già collaborazione multi-agente. È il “ponte temporaneo” prima dell’arrivo ufficiale di A2A.
Cosa significa per gli utenti
Il cambiamento portato dall’interoperabilità dell’ecosistema A2A è molto concreto per l’utente normale:
Non devi più schierarti. Oggi usi Hermes, domani vuoi provare CrewAI? Nessun problema, possono comunicare tra loro, e i tuoi dati, le tue attività e il tuo contesto possono fluire senza soluzione di continuità.
Il tuo agente non è più un lupo solitario. Se un agente non riesce a fare qualcosa da solo, può “chiamare rinforzi” — tramite A2A scopre un altro agente con le competenze giuste e gli delega il compito. È come quando al lavoro incontri qualcosa che non sai: vai direttamente dal collega competente, senza dover passare sempre dal capo.
L’ecosistema cresce sempre di più. Poiché il protocollo è aperto e neutrale, qualsiasi framework può integrarsi. Oggi puoi connetterti a LangChain, domani magari ti connetti all’agente sviluppato internamente dalla tua azienda — purché segua lo standard A2A.
In una frase: A2A trasforma gli agenti AI da “isole dialettali” a “comunità di lingua comune”. La tua AI non è più un’isola, ma un nodo in questa enorme rete collaborativa, che può sempre trovare aiuto ed essere trovata dagli altri.
📖 Documentazione ufficiale
この記事は Hermes Agent のDocumentazione ufficialeに基づいています:Documentazione ufficiale › user-guide/messaging/a2a